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VERA SOGNA IL MARE

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La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
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I NOSTRI ANNI    CINEMA TEATRO DEI SERVI MASSA

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In occasione della FESTA della LIBERAZIONE

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Durante la guerra, Alberto e Natalino, legati da forte amicizia, hanno condiviso l'esperienza partigiana sulle montagne del Piemonte. Oggi, anziani, hanno vite diverse: Natalino vive da tempo solo in un vecchio borgo quasi disabitato, Alberto è in un pensionato dove trascorre l'estate. Natalino viene contattato da un ricercatore universitario e durante un'intervista rievoca il periodo della resistenza. Alberto entra in confidenza con un'altro ospite del pensionato, Umberto, un coetaneo costretto sulla sedia a rotelle. Ecco in flashback immagini di partigiani in fuga nei boschi durante un rastrellamento. Insieme a Natalino e Alberto c'è Silurino, gravemente ferito. Trasportare lui e gli altri non è più possibile. Natalino va in cerca di aiuto, Alberto resta con gli altri e, dopo un po', si allontana per vedere se l'amico è di ritorno. Sta per recuperare la posizione, quando arrivano le brigate nere. Da dietro i cespugli, Alberto assiste al massacro di Silurino e dei compagni. Nel pensionato un giorno Alberto fa una scoperta inattesa: Umberto è l'ufficiale delle brigate nere responsabile di quell'eccidio nei boschi. Sconvolto, Alberto corre a rivelare tutto a Natalino. Non c'è che una soluzione: uccidere Umberto. Insieme preparano l'agguato, ma sono lenti e goffi, e il piano non riesce. Vengono portati via dai carabinieri, ma dentro di loro hanno verificato che lo spirito di ribellione è rimasto intatto.

Regia: Daniele Gaglianone
Attori: Virgilio Biei, Piero Franzo, Giuseppe Boccalatte, Massimo Miride, Enrico Saletti, Diego Canteri, Luciano D'Onofrio, Stefano Ferrero, Luigi Salerno, Carlo Cagnasso
Sceneggiatura: Daniele Gaglianone, Giaime Alonge
Fotografia: Gherardo Gossi 
Montaggio: Luca Gasparini
Musiche: Monica Affatato, Daniele Gaglianone, Giuseppe Napoli, Massimo Miride
Produzione: Gianluca Arcopinto, TELE+

Distribuzione: Pablo, Kio Film (versione restaurata in 4K del 2026)

 

Italia, 2026 - Durata: 90 min

Genere: Drammatico, Guerra
 

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Nato ad Ancona nel 1966, si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l'Università di Torino. Dai primi anni Novanta collabora all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) per il quale ha realizzato, tra il ‘91 e il ‘97, numerosi documentari. In questi anni ha girato numerosi cortometraggi di fiction e documentari, sia in video che in pellicola: La ferita (1991) secondo premio Spazio Italia al Festival Cinema Giovani di Torino, Era meglio morire da piccoli (1992) primo premio Spazio Italia, L’orecchio ferito del piccolo comandante (1994) menzione speciale al Festival di Locarno 1995, Il sale della terra (1995), Luoghi inagibili in attesa di ristrutturazione capitale (1997) primo premio Spazio Italia sezione doc. Nel 1998 ha collaborato alla sceneggiatura e lavorato come assistente alla regia per il film Così ridevano di Gianni Amelio, Leone d'oro alla Mostra di Venezia.

Del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine del festival di Cannes 2001 e vincitore del Jerusalem Film Festival 2001 e della Sacher d’oro per la miglior opera prima.
Nel 2004 il suo secondo lungometraggio Nemmeno il destino partecipa nella sezione Giornate degli Autori al Festival del cinema di Venezia dove riceve il premio Lino Miccichè dalla giuria della Scuola Nazionale di Cinema come miglior lungometraggio italiano presente alla Mostra.

Nel 2005 Nemmeno il destino vince il Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam e il premio speciale della giuria al Festival di Taipei a Taiwan. Nel 2008 presenta nella sezione “Ici et Ailleurs” del Festival di Locarno il documentario sulla Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà. Il documentario vince il Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival nella sezione documentari italiani.
Nel 2009 Rata nece biti – la guerra non ci sarà riceve il David di Donatello come miglior documentario.

Nel 2009 realizza Pietro, terzo lungometraggio di finzione, selezionato nel concorso internazionale del Festival di Locarno 2010. Nel 2011 il film riceve due candidature ai Nastri d’argento, una per la sceneggiatura e una per il suono.
Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia.
Nello stesso anno riceve il Premio Sergio Leone al Festival di Annecy per l’intera sua opera.

Nel 2013 realizza il film La mia classe, presentato alla X edizione de Le Giornate degli Autori del Festival di Venezia.
Nel 2014 realizza il documentario Qui, presentato al 32 Torino Film Festival, sulla lotta in Val di Susa contro la linea alta velocità Torino Lione.
Nel 2016 gira a Lagos in Nigeria Granma, cortometraggio realizzato insieme al regista nigeriano Alfie Nze. Il corto si ispira ad un soggetto di Gianni Amelio ed è stato prodotto dall’OIM. Nel 2017 il film è presentato al Festival di Locarno. Nello stesso anno gira il cortometraggio Joy presentato al Festival di Venezia 2017.
Nel 2018 gira il documentario Sorelle d’Italia per Doc3 e il documentario lungo Dove bisogna stare, presentato al Torino Film Festival dello stesso anno. Nel 2021 presenta al Torino Film Festival il documentario Il tempo rimasto.
Nel 2022 presenta alle Venice Nights delle Giornate degli Autori di Venezia il doc Se fate i bravi, realizzato insieme a Stefano Collizzolli.
Nel 2023 presenta al Biografilm di Bologna Come scintille nel buio, documentario di mediometraggio girato a Carbonia.
Nel 2024 viene presentato alla Settimana Internazionale della Critica il film di Milad Tangshir Anywhere Anytime di cui è autore della sceneggiatura insieme al regista Tangshir e Giaime Alonge.