
VERA SOGNA IL MARE

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La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(Jean-Luc Godard)




In una decadente villa della montagna piacentina vive una famiglia borghese la cui direzione è affidata, più che alla madre cieca, al maggiore dei quattro figli, Augusto, che, fidanzato da tempo ad una ragazza di città, attende con ansia il momento di abbandonare la casa per formare una propria famiglia nel capoluogo. Nella casa vivono: Leone, il più giovane dei fratelli, epilettico ed incapace di ragionare; Giulia, la quale, anche se apparentemente più normale, è a sua volta malata e psicologicamente ferma ad una preadolescenza che la lega morbosamente a Sandro. Questi, a sua volta pazzo ed epilettico, ha una mente lucida nel concepire diabolici piani tendenti a sopprimere i familiari. Sandro, quando se ne presenta l'occasione, spinge la madre in un burrone, affoga nel bagno Leone, e, dopo aver rivelato le sue prodezze alla sorella Giulia, si allea con la medesima per uccidere Augusto. Ma la fredda determinazione di Sandro atterrisce Giulia che, temendo di rimanere vittima della mania omicida del fratello, non interviene a salvarlo nel corso di una letale crisi del suo male.
Regia: Marco Bellocchio
Attori: Lou Castel, Paola Pitagora, Marino Masé, Pierluigi Troglio, Irene Agnelli, Jeannie McNeil, Liliana Geraci, Gianni Schicchi, Stefania Troglio, Mauro Martini, Alfredo Filippazzi, Celestina Bellocchio, Gianfranco Cella, Sandra Bergamini, Lella Bertante, Tino Mulinari
Sceneggiatura: Marco Bellocchio
Fotografia: Alberto Marrama, Giuseppe Lanci
Montaggio: Silvano Agosti
Musiche: Ennio Morricone
Produzione: Enzo Doria per Doria Cinematografica
Distribuzione: International Film Company, Cat People Distribuzione, in collaborazione con Cinematocco (ritorno in sala nel 2026 per il 60eimo anniversario del Film)
Italia. 1965 - Durata: 107 min
Genere: Drammatico

Regista cinematografico e teatrale.
L'orizzonte dei conflitti familiari, il gioco della sessualità, l'ombra della morte, la presenza costante della pratica psicoanalitica sono i temi che, a partire dall'esordio con I pugni in tasca (1965), hanno caratterizzato i suoi film, politici e poetici al tempo stesso (in particolare Nel nome del padre, 1972, e Marcia trionfale, 1976).
Leone d'oro alla carriera alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2011) e Palma d'oro alla carriera al Festival di Cannes del 2021.
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