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La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(Jean-Luc Godard)

EDIZIONE RESTAURATA - IL CINEMA RITROVATO
versione originale inglese sottotitoli italiani
Regia: Steven Spielberg
Attori: Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban, J. Patrick McNamara, Warren J. Kemmerling, Roberts Blossom, Philip Dodds, Cary Guffey, Shawn Bishop, Adrienne Campbell, Justin Dreyfuss, Lance Henriksen, Merrill Connally, George Di Cenzo, Gene Dynarski, Mary Gafrey
Sceneggiatura: Steven Spielberg, John Hill, Matthew Robbins, Hal Barwood, Jerry Belson
Fotografia: Vilmos Zsigmond, Douglas Slocombe, William A. Fraker
Montaggio: Michael Kahn
Musiche: John Williams
Produzione: Columbia Pictures Corporation, Emi Films
Distribuzione: Cineteca di Bologna
USA, 1977 - Durata: 135 min
Genere: Fantascienza, Drammatico
Incontri ravvicinati del terzo tipo, è un film del 1977 diretto da Steven Spielberg. Mentre si trova ospite presso la Conferenza di Montsorau, nel deserto di Sonora, lo scienziato francese Claude Lacombe (François Truffaut) e altri ricercatori rivengono cinque aerei scomparsi nel 1945 presso il Trinagolo delle Bermude, e ancora perfettamente funzionanti.
Mentre gli esperti cercano di trovare una spiegazione plausibile per tale fenomeno, Jillian Guiler (Melinda Dillon) è costretta ad inseguire suo figlio Barry (Cary Guffrey) per le strade di Muncie, Indiana, dopo che il piccolo è stato attirato all’esterno dal manifestarsi di particolari eventi sovrannaturali. Nello stesso momento, il manutentore Roy Neary (Richard Dreyfuss) viene coinvolto in un incontro ravvicinato con un UFO. Rimasto gravemente ustionato, Roy sviluppa atteggiamenti compulsivo-ossessivi, che lo inducono a parlare in modo delirante di una misteriosa montagna a forma di tronco di cono.
Dopo aver raggiunto e salvato Barry, Jillian è sconvolta dall’improvviso sopraggiungere di un UFO che rapisce suo figlio. Poco dopo, la donna inizia a manifestare gli stessi sintomi maniacali di Roy. Indagando sui fenomeni ufologici che stanno colpendo il globo, Lacombe scopre che tutti i testimoni degli incontri ravvicinati affermano di aver udito distintamente una sequenza musicale, emessa dagli UFO. Lo scienziato ipotizza che la melodia e le visioni sulla montagna siano un messaggio per l’intera umanità, che gli extra-terresti hanno intenzione di incontrare sulla cima della Torre del Diavolo, nel Wyoming.
Mentre le autorità si preparano al contatto con gli alieni, il mondo rimane con il fiato sospeso in attesa di conoscere il proprio destino…
Incontri ravvicinati del terzo tipo è un film fantascientifico ideato, scritto e diretto da Steven Spielberg. La storia nasce da un’esperienza del regista, che da lungo tempo desiderava raccontare sul grande schermo: da bambino insieme al padre vide una pioggia di meteoriti nel cielo del New Jersey, fatto di cui rimase profondamente affascinato. Alla sceneggiatura del film contribuirono diversi autori importanti, tra cui Paul Schrader, collaboratore di Martin Scorsese. Gli effetti speciali della pellicola sono curati da Douglas Trumbull, noto per il suo lavoro innovativo in 2001: Odissea nella spazio (1968) di Kubrick, mentre Carlo Rambaldi ha concepito il design degli extraterrestri. Il titolo Incontri ravvicinati del terzo tipo deriva dalla classificazione ideata dall’ufologista Josef Allen Hynek nel 1972: gli incontri del terzo tipo indicano l’osservazione da parte di umani di esseri animati extraterrestri. Il cast del film include Richard Dreyfuss (già presente ne Lo Squalo), Melinda Dillon, Teri Garr, Bob Balaban, Cary Guffey. Da notare la presenza nell’ensemble di attori di François Truffaut, celebre regista francese esponente della Nouvelle Vague: si tratta dell’unico film non diretto da lui in cui recitò, oltre che l’unico a cui partecipò in lingua inglese. La pellicola ebbe un grande successo di pubblico e ottenne diversi riconoscimenti, tra cui due premi Oscar (miglior fotografia e miglior montaggio sonoro), un David di Donatello per il miglior film straniero e un BAFTA per la migliore scenografia.






